febbraio 27, 2010

L’allarme di Vaccaro. In un anno 93mila posti di lavoro persi nell’industria del Sud

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da «Cronache del Mezzogiorno» del 27 febbraio 2010

«In un anno 93 mila posti di lavoro persi nell’industria del Mezzogiorno. I dati della Svimez diffusi oggi confermano due evidenze. La prima e’ che la crisi in Italia ha investito con un’intensita’ senza precedenti l’economia reale, a dispetto dell’ottimismo irresponsabile di chi, al governo, per mesi ne ha minimizzato la portata. La seconda e’ che vittime della recessione sono soprattutto il Sud e la Campania in particolare»: cosi’ Guglielmo Vaccaro, deputato del PD e ideatore dell’iniziativa, organizzata dall’Associazione TrecentoSessanta di Enrico Letta, ‘Viaggio in Campania. L’inverno delle imprese’.

«Le regioni meridionali – aggiunge – perdono occupazione tre volte piu’ di quelle del Centro-Nord. In altri termini, piove sul bagnato. Ed e’ impossibile continuare a fingere che bastino strumenti ordinari per gestire fenomeni straordinari.»

«In questi mesi sto visitando molte delle aziende in crisi della Campania. Incontro lavoratori e imprenditori e tutti chiedono alla politica la stessa cosa: ‘Fate in fretta!’. Al governo e al Parlamento rinnovo il medesimo appello: ‘Facciamo in fretta!’. Servono subito politiche mirate per l’industria del Mezzogiorno che, al credito d’imposta, affianchino progetti di piu’ alto profilo volti a sostenere internazionalizzazione e innovazione. Rilanciamo Industria 2015, attiviamo percorsi di integrazione con universita’ e centri di ricerca pubblica, costruiamo il futuro del Mezzogiorno prima di vederlo affondare sotto i colpi della crisi e dell’inerzia di chi non vuole prendere atto di un’emergenza».

febbraio 26, 2010

SUD: SVIMEZ; VACCARO (PD), E’ EMERGENZA, FACCIAMO IN FRETTA

untitledROMA, 26 FEB - ‘In un anno 93 mila posti di lavoro persi nell’industria del Mezzogiorno. I dati della Svimez diffusi oggi confermano due evidenze. La prima e’ che la crisi in Italia ha investito con un’intensita’ senza precedenti l’economia reale, a dispetto dell’ottimismo irresponsabile di chi, al governo, per mesi ne ha minimizzato la portata. La seconda e’ che vittime della recessione sono soprattutto il Sud e la Campania in particolare’: cosi’ Guglielmo Vaccaro, deputato del PD e ideatore dell’iniziativa, organizzata dall’Associazione TrecentoSessanta di Enrico Letta, ‘Viaggio in Campania. L’inverno delle imprese’.

‘Le regioni meridionali – aggiunge – perdono occupazione tre volte piu’ di quelle del Centro-Nord. In altri termini, piove sul bagnato. Ed e’ impossibile continuare a fingere che bastino strumenti ordinari per gestire fenomeni straordinari. In questi mesi sto visitando molte delle aziende in crisi della Campania.

Incontro lavoratori e imprenditori e tutti chiedono alla politica la stessa cosa: ‘Fate in fretta!’. Al governo e al Parlamento rinnovo il medesimo appello: ‘Facciamo in fretta!’.

Servono subito politiche mirate per l’industria del Mezzogiorno che, al credito d’imposta, affianchino progetti di piu’ alto profilo volti a sostenere internazionalizzazione e innovazione.

Rilanciamo Industria 2015, attiviamo percorsi di integrazione con universita’ e centri di ricerca pubblica, costruiamo il futuro del Mezzogiorno prima di vederlo affondare sotto i colpi della crisi e dell’inerzia di chi non vuole prendere atto di un’emergenza’.(ANSA).

febbraio 18, 2010

FMA: Interrogazione a risposta scritta al Ministro dello Sviluppo economico, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

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I deputati VACCARO, BOFFA, GRAZIANO, MAZZARELLA hanno presentato quest’oggi un’interrogazione a risposta scritta al Ministro dello Sviluppo economico, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali sul forte stato di crisi che ha colpito la FMA per sapere:

Se il Governo intenda promuovere, e in quali tempi, interventi concreti ed effettivi che consentano, in primo luogo, ai lavoratori di non perdere il proprio posto di lavoro e, in secondo luogo, alla stessa società di restare competitiva sul mercato.

Se il Governo abbia considerato la possibilità di fornire un sostegno al reddito per i lavoratori in Cassa integrazione ordinaria, compatibilmente con i vincoli e gli obblighi provenienti dall’Unione Europea.

Se il Governo abbia previsto un piano di rimodulazione tecnica dei requisiti di rottamazione, al fine di avvantaggiare la produzione di motori a basse emissioni di CO2, fabbricati anche nello stabilimento FMA di Pratola Serra.

Di seguito il testo completo dell’interrogazione

Interrogazione a risposta scritta:

VACCARO, BOFFA, GRAZIANO, MAZZARELLA. – Al Ministro dello Sviluppo economico, al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. – Per sapere – premesso che:

La crisi industriale in Campania è più forte che altrove.

La situazione dell’FMA di Pratola Serra – azienda produttrice di motori per le auto del Gruppo Fiat – conta attualmente 1670 lavoratori ed il loro salario medio ammonta a circa 1150 euro mensili.

Nel 2008 le giornate di cassa integrazione sono state 83, nel 2009 sono state 147 e, ad oggi, nel 2010 sono state già 20.

La perdita di salario medio nell’anno 2008 è stata di 3000 euro per ciascun lavoratore, mentre nel 2009 è stata di 3500 euro.

Nel 2008, nello stabilimento produttivo di Pratola Serra della FMA, sono stati prodotti 170.000 motori in meno rispetto all’anno precedente. Sempre nel 2008, la stessa FMA ha ridotto il proprio organico di 70 unità, 32 delle quali rappresentate da lavoratori con contratto a termine licenziati nel marzo 2008.

Le ultime vicende che hanno portato alla decisione, da parte dei vertici Fiat, di chiudere per 14 giorni gli stabilimenti del Lingotto in Italia, hanno di fatto che peggiorare una situazione già completamente al collasso. Nel febbraio del 2006 fu concesso un finanziamento di 180 milioni di euro finalizzato ad un investimento per il rilancio del motore 1,6 e quindi all’aumento dei livelli occupazionali.

Dopo tre anni dall’ultimo, non è stato più concesso alcun tipo di finanziamento -:

Se il Governo intenda promuovere, e in quali tempi, interventi concreti ed effettivi che consentano, in primo luogo, ai lavoratori di non perdere il proprio posto di lavoro e, in secondo luogo, alla stessa società di restare competitiva sul mercato.

Se il Governo abbia considerato la possibilità di fornire un sostegno al reddito per i lavoratori in Cassa integrazione ordinaria, compatibilmente con i vincoli e gli obblighi provenienti dall’Unione Europea.

Se il Governo abbia previsto un piano di rimodulazione tecnica dei requisiti di rottamazione, al fine di avvantaggiare la produzione di motori a basse emissioni di CO2, fabbricati anche nello stabilimento FMA di Pratola Serra.